+39 0585 348315
il DI-VIN poeta

il DI-VIN poeta

Un giorno di Marzemino, al primo Chiaretto d’Alba, camminavo nella Champagne dell’Oltrepo’ pavese, in mezzo al Nebbiolo.
Il tempo era un Inferno, il cielo Verdicchio tendente al Grignolino.
Mi riparai sotto un Pinot e lì incontrai una Soave Donna Fugata che aveva un vestito molto Rose’.
Non essendo Recioto, bensì fieramente Spumante le diedi un Dolcetto bacio sul bianco Collio e senza Sfurzat le Tocai la Barbera della Bonarda.
Subito il mio Merlot, che non e’ ancora Passito, divenne così Durello che assomigliava a un Cannonau, ma lei non volle che andassi oltre.
Deluso e Rosso di Borgogna le dissi:
“Chardonnay moi, madame”. E con l’Amarone in bocca e un Groppello in gola mi arrangiai da solo.
E Sauvignon de Brut.

Lascia un commento

×

Carrello